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Cosa fareste, se foste un fisico teorico in ascesa e vi chiedessero di correggere una sceneggiatura? Avreste da ridire. Su quasi tutto. Poi, forse, decidereste di scriverne una voi. E, a quel punto, ci infilereste un po’ delle vostre ricerche. O delle vostre speculazioni. Poi finireste col discutere col regista del film. Insomma, sareste una spina nel fianco. Ma, se tutto andasse bene, portereste un po’ di Premi Oscar al film. Mentre vi prendete un Premio Nobel per la Fisica. Che abbiate visto o no i film Contact e Interstellar, venite a scoprire cosa si sa, cosa si pensa e cosa
Il superamento dei concetti opposti di “autoritarismo” e di “permissivismo”, permette di approdare ad una categoria più ampia, l’autorevolezza, la cui essenza è fatta di equilibrio, di posizione, interiore ancora prima che esteriore. Come si costruisce tale posizione? Quali sono gli ingredienti affinchè un NO, un limite imposto ad un bambino o ad un adolescente, diventi una forza di sviluppo anzichè una forza di chiusura? Queste domande e simili ci permetteranno di muovere i primi passi di esplorazione, attraverso momenti di teoria ed esercitazioni, attorno al tema della serata, la disciplina, elemento cardine di qualunque contesto educativo. Ci guiderà in
Da uno studio sui rischi di salute legati alla professione svolta è risultato che gli insegnanti risultano essere la categoria più a rischio per patologia psichiatrica. A differenza delle altre categorie, la prevalenza del disagio mentale tra i docenti è in costante aumento. La severità della prognosi ha indotto i Collegi Medici a sancire l’inabilità all’insegnamento nel 90% dei casi (27% in via temporanea e 63% definitiva). A discapito dei docenti si rileva anche un rischio oncologico superiore di 1.5-2 volte rispetto ad operai e impiegati, lasciando supporre che ciò sia dovuto ad immunodepressione conseguente all’esaurimento psicofisico. Già nel lontano 1979, secondo uno studio effettuato dalla CISL assieme all’Università di
A partire dagli anni ’60, nuove tecniche di studio del cervello hanno messo in luce alcuni meccanismi importanti del funzionamento del cervello. Ci siamo appena affacciati a questo grande mistero, ma quello che è stato scoperto rende il tema delle neuroscienze un aggiornamento imprescindibile per la didattica moderna tanto che, da diversi anni ormai, ha preso corpo la nuova disciplina della neurodidattica o addirittura della “neuro-psico-didattica” se vogliamo includere anche gli importanti avanzamenti della psicologia sperimentale. Durante la serata verranno prese in considerazione alcune scoperte significative delle neuroscienze degli ultimi anni (i tre cervelli, il meccanismo dell’interprete, il rapimento emotivo,
  Cercheremo di rispondere a questa domanda scoprendo come il mondo guardava alle scienziate nel passato e come lo fa oggi. Cosa è cambiato? Com’era la vita delle ricercatrici che ci hanno precedute? Daremo un’occhiata alle loro scoperte, e capiremo come hanno influenzato la nostra vita oggi: per esempio, chi dobbiamo ringraziare per il Wi-Fi? Soprattutto, però, cercheremo di capire come si è evoluta l’immagine della scienziata, come la percepiamo e qual è la reale situazione del lato femminile della ricerca. Ci guiderà in questo viaggio Tullia Sbarrato, Astrofisica e ricercatrice presso l’Università di Milano-Bicocca, la cui ultima ricerca è stata